lunedì 6 aprile 2009

PubMed for dummies from dummies

Era tanto tempo che sentivo parlare di PubMed...in biblioteca, sul sito di Medicina, in una quantità immensa di altri siti...l'idea che avrei dovuto capire al più presto che cos'era mi perseguitava la notte ( insieme ai vari sogni sull'Anatomia Umana e sulla mia permanenza a Medicina per tutta la vita).
Ed ecco finalmente che l'occasione giusta si è presentata.
Devo confessare che, da buona sfaticata, quando vedo una cosa scritta in inglese cerco sapientemente di evitarla ( il mio problema non è l'inglese perchè con alcuni amici lo parlo abbastanza tranquillamente. Proprio l'idea di DOVER TRADURRE l'inglese m'infastidisce, non chiedetemi perchè ).
Nonostante tutto oggi pomeriggio ho acceso il computer, ho fatto un bel respiro e sono partita.
E' facile comprendere l'importanza di PubMed. Questo è un archivio elettronico di riferimenti bibliografici ai quali si può accedere in maniera dinamica e sorprendentemente gratuita (solitamente infatti le banche dati sono consultabili solo a pagamento) .
Le riviste indicizzate sono circa 1/6 dell'intera produzione mondiale in ambito biomedico (non mi sono messa a contarle,non vi preoccupate...ho fatto una ricerca!) . E' bello che sia messa a disposizione una così grande quantità di sapere scientifico e ancora più bello è che questo sia facilmente reperibile per tutti.
Questo però comporta un problema: il riuscire ad usufruire di questo sapere in maniera utile e producente.
Questa è stata una piccola difficoltà che ho trovato e, per evitare che altri di voi si perdano nei meandri di PubMed, ho qualche consiglio che potrebbe risultare utile ( spero che a qualcuno serva! ) :
1) Non dovete fare come ho fatto io!
2) Bisogna, e questo vale anche per le ricerche sul web in generale, avere in mente alcune parole chiave da inserire nel motore di ricerca ( bisogna considerare che più precisa è l'indicazione e più facilmente arriverete al vostro obiettivo...ma questo lo sapete già ).
Sperando di essere utile, presento (per coloro che non la conoscono ancora) la pagina iniziale di PubMed, in particolare alcuni elementi della pagina stessa che a mio parere sono fondamentali per un buon utilizzo della banca dati.

1. (ma quanto mi divertirò male con questi schemini ) Questa è la barra dove si inseriscono i riferimenti a ciò che stiamo cercando (i dati sono principalmente in inglese, quindi la ricerca è meglio farla con vocaboli in inglese... d'oh!)
2. La ricerca avanzata è molto utile per ottenere risultati più mirati (mi ha aperto un mondo..)
3. Strumenti aggiuntivi con cui si può vedere ad esempio le ultime ricerche che abbiamo fatto, uno spazio per salvare le nostre ricerche ecc..
4. Una barra blu laterale, contenente informazioni generali, accessi ai servizi aggiuntivi, collegamenti a risorse correlate, aiuti (mi ci sono fiondata appena entrata in PubMed, ma anche questi erano in inglese... d'oh d'oh)
5. Una barra orizzontale nera che consente l'accesso ad alcuni degli archivi bibliografici di cui è composta la banca dati.

sabato 4 aprile 2009

La prima domenica con i clown di "M'Illumino d'Immenso"

Ciao a tutti !!! Scrivo un breve post (prima di andare a godermi il mio sabato sera) per rispondere ad Anny (http://aaloved.blogspot.com/) che domani andrà a passare la domenica con i clown di "M'Illumino d'Immenso" e voleva sapere un po' cosa doveva aspettarsi .
Non ti spaventare ma devo confessarti che ogni volta le riunioni sono diverse e piene di sorprese (quindi non posso dirti con certezza cosa farete)... Formaggino e Nuvola, e i clouni in generale riescono sempre ad inventare qualcosa di nuovo. Una cosa è certa: ti divertirai e passerai una giornata davvero diversa. Io purtroppo fino a fine Maggio la domenica sono impegnata e non posso raggiungervi ma, se decidi di entrare nel "progetto", sono sicura che ci vedremo.
Sperando che anche altri di voi vogliano partecipare domani vi descrivo brevemente quello che ho provato l'anno scorso quando, a scatola chiusa (infatti io non sapevo quasi niente dei clauni e a dirvela tutta ero andata solo per accompagnare una mia amica), ho partecipato a una delle domeniche claune.
Il ritrovo era ad un circolino di Prato...ero leggermente nervosa (ho scritto già in altri post che le cose nuove mi incuriosiscono ma a volte mi spaventano) ma appena arrivata ho trovato un sacco di persone pronte ad accogliermi e a farmi sentire a mio agio.
Abbiamo giocato, ci hanno insegnato alcuni trucchetti clauni da utilizzare per ogni evenienza. Ci siamo presentati e conosciuti. Nel pomeriggio abbiamo parlato un po' del "progetto" di "M'Illumino d'Immenso" e infine abbiamo visto alcuni pezzettini di "Alegria" del "Cirque du Soleil".
Come giornata è abbastanza stancante ma è l'ideale per uscire dalla routine quotidiana.
Mi dispiace molto di non poter venire in questi mesi.
Allora buon divertimento per chi ha deciso di andare domani e, mi raccomando, poi voglio sapere com'è andata !

giovedì 2 aprile 2009

Goooooogle Street View

Ho da poco scoperto una delle innumerevoli funzioni messe a disposizione da Google: sto parlando di "Street View".

Questa genialata è stata aggiunta alla già precedente genialata di "Google Maps".
"Google Maps", probabilmente già lo conoscerete, è un servizio che mette a disposizione foto satellitari, mappe e quant'altro di praticamente ogni località del mondo.
Esistono anche altri siti o programmi che hanno questa capacità (maps.live, google heart..) ma la novità di street view è stata per me strabiliante.
A questo punto vi chiederete (chi non lo sa già): in cosa consiste?!

"Street View" (che è in continuo aggiornamento) raccoglie una "visita" virtuale di ogni singola strada di alcune località del mondo.
In pratica ci si può posizionare in un punto a piacere di una strada e guardarsi attorno, zoommare, girarsi, avanzare muoversi in ogni modo.
Si può passare in un secondo dal (notissimo a tutti noi) "Cubo" di Firenze alla 5th Avenue di Manhattan (che prima o poi vorrei tanto visitare nella realtà... se qualcuno vuole accompagnarmi si parte anche domani!!)
Tutto quello che vedete (tra l'altro sono nati tantissimi problemi di privacy) è frutto di una successione quasi infinta di scatti fotografici effettuati da queste macchine:



Spero di avervi incuriosito abbastanza.

Per capire meglio e stupirvi a vostro piacimento, non dovete far altro che andare su google, maps (in alto a sinistra) andare su una città che volete visitare (in Italia per ora non ce ne sono tantissime, potete provare Firenze!) zoomare e trascinare l'omino arancione che trovate a sinistra sulla via che desiderate percorrere.

mercoledì 1 aprile 2009

"M'Illumino d'Immenso"


L'anno scorsco più o meno in questo periodo, parlando con una mia amica, venni a sapere dell'esistenza di "M'illumino d'immenso".
Tramite dei suoi amici (o amici di suoi amici... bello il passaggio di infomazioni!) che ne facevano parte, scoprii questa curiosa compagnia "clauna".
A dir la verità non pensavo neppure lontanamente che sarei diventata anche io un clown, ma evidentemente mi sbagliavo.
Tutti noi, anche il più timido, il più serio, nasconde dentro di sè un clown ed il bello è che con "M'Illumino d'Immenso" in un modo o nell'altro questo esce allo scoperto... Nuvola e Formaggino sono stati bravissimi a farci sentire fin da subito a casa con loro e a farci tirare fuori il meglio di noi.
Con questo non voglio dire che da quando faccio parte del progetto sono diventata più intelligente, o più brava o più bella ( purtroppo ) ma sicuramente ho scoperto insieme a loro un modo di aiutare gli altri del tutto diverso e facendo questo sono riuscita ad aiutare anche me.
Non è facile buttarsi in questo progetto ma vi assicuro che, se lo farete, sarà davvero difficile pentirsene.

lunedì 30 marzo 2009

Si riparte !!!

No....non voglio !!!Nonvogliononvogliononvoglio...eppure domani si riparte.
Penso alla sveglia che suona, a me che tutta rintontita provo a spengerla o a farla tacere in qualche modo, senza successo...la mia stanza è tutta buia e fredda e non si sente neppure un rumore .
Potrebbe sembrare l'incipit di un film dell'orrore ma non vi preoccupate che è molto peggio...è lunedì.

Dopo aver litigato con la sveglia, aver buttato giù un paio di volte la lampada e aver tirato un paio di parolacce in thailandese riesco a trovare nel profondo del mio cuore la forza di alzarmi ( per fare questo ci metto dai dieci ai venti minuti ) .
Raggiungo ( arrancando) il bagno, accendo la luce e mi guardo allo specchio facendomi il più delle volte paura da sola. Cerco di sistemarmi e mi vesto facendo particolarmente attenzione ai calzini ( quando arrivo all'università molto spesso mi accorgo di averli messi spaiati ).


Corro in cucina a preparare il caffè, senza del quale molto probabilmente non mi vedreste mai all'università, e intanto cerco un qualsiasi mezzo per raggiungere la stazione.
Dopo aver bevuto in un unico sorso il caffè bollente (una volta su due mi ci ustiono la lingua ) e aver lavato i denti mi fiondo verso la stazione. Raggiungo il binario 6 in circa dieci minuti (il mio record è cinque...andavo a 100 all'ora!). Cerco Antonio (quello del blog http://antonioresolution.blogspot.com/ ) e insieme prendiamo il treno che è sempre (o quasi ) in ritardo (ci scusiamo per il disagio) .
Non male come inizio della mattinata...e il resto della giornata a volte è ancora peggio.
Comunque l'importante è non pensarci e, se proprio dobbiamo pensarci...pensare positivo...
in fondo da domani mancano solo CINQUE GIORNI a venerdì .

E allora PARTIAMO !!!

sabato 28 marzo 2009

Altre riflessioni (ma quanto rompo i bibo...)

In questi giorni ho riflettuto su "Coltivare le Connessioni" (http://www.scribd.com/doc/12859285/Coltivare-Le-Connessioni).

Delle cose che ho letto condivido profondamente il bisogno di cambiare e di imparare ad "affrontare la successione sempre più serrata di mutamenti" che il mondo ci propone.
Penso che la scolarizzazione, specialmente a livelli universitari, abbia dei grandi limiti e necessiti di cambiamenti, soprattutto da parte di quei professori che dovrebbero insegnarci a vivere.
Tuttavia in questi due anni di università ho conosciuto professori (purtoppo ancora pochi!) che hanno dimostrato di essere a conoscenza del problema e di impegnarsi per risolverlo.
Ritengo che per uno studente, per una persona in via di formazione, sia fondamentale avere dei maestri, qualcuno da seguire.
Dato che siamo in un "contesto medico" faccio un esempio inerente a questo: un pediatra non potrà mai imparare a curare un bambino girando per il web. Magari potrà trovarvi informazioni interessanti, scambiare pareri con altri medici, ampliare le sue conoscenze, ma per tutto il resto occorre la pratica, il contatto umano, qualcuno che ti stia vicino e ti insegni.

Quello della rete è un contatto per metà, anche se ormai fondamentale per coltivare le proprie connessioni. Ammetto che non riuscirei a fare a meno di internet, dei miei feed, e dei miei contatti, ma considero allo stesso modo fondamentali (forse anche di più) le connessioni che partono dal "mondo reale" e che possono essere sviluppate in seguito in rete.

mercoledì 25 marzo 2009

Cambiare...

Leggendo "Coltivare le connessioni" ho sviluppato un sacco di idee e di pensieri, ma anche alcuni dubbi. Mentre cerco di fare ordine nella mia mente supermegaincasinata vi espongo le prime considerazioni alle quali sono arrivata.

Nella mia inesperienza, pur ritenendomi una persona molto aperta alle novità, ho leggermente timore della rete. In questi ultimi giorni vi ho trovato cose molto interessanti e posso dire di aver per la prima volta cominciato ad interagire in modo molto più profondo con essa. Può darsi che questo sia solo un mio problema ma mi è capitato anche di perdermi nella rete...solo muovendoti in essa ti puoi accorgere di quanto sia grande e piena di lacune. Per trovarci qualcosa a volte impiego decine di minuti, per non parlare del fatto che se non sono convinta di quello che cerco il rischio di perdermi aumenta e non di poco.
In una società come la nostra vorremmo avere tutto pronto e spiattellato in ogni istante senza dispendio di energie e di idee e invece, affinchè il lifelong learning funzioni, siamo costretti a tornare sui nostri passi e ricominciare a riflettere su cosa c'interessa davvero.

Stiamo parlando di coltivare le connessioni...mi piace la parola "coltivare"...mi ricorda qualcosa da curare, da crescere e da seguire. La parola è perfetta per spiegare come ci dovremmo comportare di fronte a questa novità: dobbiamo cambiare, smettere di correre alla ricerca di niente e riflettere molto di più sulla conoscenza che dovremmo costruire e sulle nostre aspettative.

Solo così le nostre connessioni possono crescere forti.