giovedì 2 aprile 2009

Goooooogle Street View

Ho da poco scoperto una delle innumerevoli funzioni messe a disposizione da Google: sto parlando di "Street View".

Questa genialata è stata aggiunta alla già precedente genialata di "Google Maps".
"Google Maps", probabilmente già lo conoscerete, è un servizio che mette a disposizione foto satellitari, mappe e quant'altro di praticamente ogni località del mondo.
Esistono anche altri siti o programmi che hanno questa capacità (maps.live, google heart..) ma la novità di street view è stata per me strabiliante.
A questo punto vi chiederete (chi non lo sa già): in cosa consiste?!

"Street View" (che è in continuo aggiornamento) raccoglie una "visita" virtuale di ogni singola strada di alcune località del mondo.
In pratica ci si può posizionare in un punto a piacere di una strada e guardarsi attorno, zoommare, girarsi, avanzare muoversi in ogni modo.
Si può passare in un secondo dal (notissimo a tutti noi) "Cubo" di Firenze alla 5th Avenue di Manhattan (che prima o poi vorrei tanto visitare nella realtà... se qualcuno vuole accompagnarmi si parte anche domani!!)
Tutto quello che vedete (tra l'altro sono nati tantissimi problemi di privacy) è frutto di una successione quasi infinta di scatti fotografici effettuati da queste macchine:



Spero di avervi incuriosito abbastanza.

Per capire meglio e stupirvi a vostro piacimento, non dovete far altro che andare su google, maps (in alto a sinistra) andare su una città che volete visitare (in Italia per ora non ce ne sono tantissime, potete provare Firenze!) zoomare e trascinare l'omino arancione che trovate a sinistra sulla via che desiderate percorrere.

mercoledì 1 aprile 2009

"M'Illumino d'Immenso"


L'anno scorsco più o meno in questo periodo, parlando con una mia amica, venni a sapere dell'esistenza di "M'illumino d'immenso".
Tramite dei suoi amici (o amici di suoi amici... bello il passaggio di infomazioni!) che ne facevano parte, scoprii questa curiosa compagnia "clauna".
A dir la verità non pensavo neppure lontanamente che sarei diventata anche io un clown, ma evidentemente mi sbagliavo.
Tutti noi, anche il più timido, il più serio, nasconde dentro di sè un clown ed il bello è che con "M'Illumino d'Immenso" in un modo o nell'altro questo esce allo scoperto... Nuvola e Formaggino sono stati bravissimi a farci sentire fin da subito a casa con loro e a farci tirare fuori il meglio di noi.
Con questo non voglio dire che da quando faccio parte del progetto sono diventata più intelligente, o più brava o più bella ( purtroppo ) ma sicuramente ho scoperto insieme a loro un modo di aiutare gli altri del tutto diverso e facendo questo sono riuscita ad aiutare anche me.
Non è facile buttarsi in questo progetto ma vi assicuro che, se lo farete, sarà davvero difficile pentirsene.

lunedì 30 marzo 2009

Si riparte !!!

No....non voglio !!!Nonvogliononvogliononvoglio...eppure domani si riparte.
Penso alla sveglia che suona, a me che tutta rintontita provo a spengerla o a farla tacere in qualche modo, senza successo...la mia stanza è tutta buia e fredda e non si sente neppure un rumore .
Potrebbe sembrare l'incipit di un film dell'orrore ma non vi preoccupate che è molto peggio...è lunedì.

Dopo aver litigato con la sveglia, aver buttato giù un paio di volte la lampada e aver tirato un paio di parolacce in thailandese riesco a trovare nel profondo del mio cuore la forza di alzarmi ( per fare questo ci metto dai dieci ai venti minuti ) .
Raggiungo ( arrancando) il bagno, accendo la luce e mi guardo allo specchio facendomi il più delle volte paura da sola. Cerco di sistemarmi e mi vesto facendo particolarmente attenzione ai calzini ( quando arrivo all'università molto spesso mi accorgo di averli messi spaiati ).


Corro in cucina a preparare il caffè, senza del quale molto probabilmente non mi vedreste mai all'università, e intanto cerco un qualsiasi mezzo per raggiungere la stazione.
Dopo aver bevuto in un unico sorso il caffè bollente (una volta su due mi ci ustiono la lingua ) e aver lavato i denti mi fiondo verso la stazione. Raggiungo il binario 6 in circa dieci minuti (il mio record è cinque...andavo a 100 all'ora!). Cerco Antonio (quello del blog http://antonioresolution.blogspot.com/ ) e insieme prendiamo il treno che è sempre (o quasi ) in ritardo (ci scusiamo per il disagio) .
Non male come inizio della mattinata...e il resto della giornata a volte è ancora peggio.
Comunque l'importante è non pensarci e, se proprio dobbiamo pensarci...pensare positivo...
in fondo da domani mancano solo CINQUE GIORNI a venerdì .

E allora PARTIAMO !!!

sabato 28 marzo 2009

Altre riflessioni (ma quanto rompo i bibo...)

In questi giorni ho riflettuto su "Coltivare le Connessioni" (http://www.scribd.com/doc/12859285/Coltivare-Le-Connessioni).

Delle cose che ho letto condivido profondamente il bisogno di cambiare e di imparare ad "affrontare la successione sempre più serrata di mutamenti" che il mondo ci propone.
Penso che la scolarizzazione, specialmente a livelli universitari, abbia dei grandi limiti e necessiti di cambiamenti, soprattutto da parte di quei professori che dovrebbero insegnarci a vivere.
Tuttavia in questi due anni di università ho conosciuto professori (purtoppo ancora pochi!) che hanno dimostrato di essere a conoscenza del problema e di impegnarsi per risolverlo.
Ritengo che per uno studente, per una persona in via di formazione, sia fondamentale avere dei maestri, qualcuno da seguire.
Dato che siamo in un "contesto medico" faccio un esempio inerente a questo: un pediatra non potrà mai imparare a curare un bambino girando per il web. Magari potrà trovarvi informazioni interessanti, scambiare pareri con altri medici, ampliare le sue conoscenze, ma per tutto il resto occorre la pratica, il contatto umano, qualcuno che ti stia vicino e ti insegni.

Quello della rete è un contatto per metà, anche se ormai fondamentale per coltivare le proprie connessioni. Ammetto che non riuscirei a fare a meno di internet, dei miei feed, e dei miei contatti, ma considero allo stesso modo fondamentali (forse anche di più) le connessioni che partono dal "mondo reale" e che possono essere sviluppate in seguito in rete.

mercoledì 25 marzo 2009

Cambiare...

Leggendo "Coltivare le connessioni" ho sviluppato un sacco di idee e di pensieri, ma anche alcuni dubbi. Mentre cerco di fare ordine nella mia mente supermegaincasinata vi espongo le prime considerazioni alle quali sono arrivata.

Nella mia inesperienza, pur ritenendomi una persona molto aperta alle novità, ho leggermente timore della rete. In questi ultimi giorni vi ho trovato cose molto interessanti e posso dire di aver per la prima volta cominciato ad interagire in modo molto più profondo con essa. Può darsi che questo sia solo un mio problema ma mi è capitato anche di perdermi nella rete...solo muovendoti in essa ti puoi accorgere di quanto sia grande e piena di lacune. Per trovarci qualcosa a volte impiego decine di minuti, per non parlare del fatto che se non sono convinta di quello che cerco il rischio di perdermi aumenta e non di poco.
In una società come la nostra vorremmo avere tutto pronto e spiattellato in ogni istante senza dispendio di energie e di idee e invece, affinchè il lifelong learning funzioni, siamo costretti a tornare sui nostri passi e ricominciare a riflettere su cosa c'interessa davvero.

Stiamo parlando di coltivare le connessioni...mi piace la parola "coltivare"...mi ricorda qualcosa da curare, da crescere e da seguire. La parola è perfetta per spiegare come ci dovremmo comportare di fronte a questa novità: dobbiamo cambiare, smettere di correre alla ricerca di niente e riflettere molto di più sulla conoscenza che dovremmo costruire e sulle nostre aspettative.

Solo così le nostre connessioni possono crescere forti.

lunedì 23 marzo 2009

Homer Thompson

Dopo la quasi serietà del post precedente facciamoci due risate con questo spezzone tratto dai Simpson. Ringrazio Frangianco (http://frangianco.blogspot.com/) per avermelo ricordato nel suo commento !!!

Il regalo più bello

Tra le cose di cui noi uomini non possiamo fare a meno nella ricerca della felicità che caratterizza la nostra vita (sì, anche la tua!) secondo me una delle più importanti è l'amicizia.
Ritengo di essere una persona abbastanza espansiva (quando non mi girano le scatole) e questo perchè ho la certezza che oguno di noi abbia qualcosa da donare all'altro.

Sono sicura che qualcuno di voi a questo punto starà pensando: "ma questa è impazzita??"
In parte è vero (Medicina mi da alla testa) ma in realtà volevo proprio arrivare a parlarvi di un dono che ho ricevuto per il mio compleanno dai miei amici e che ho apprezzato moltissimo. Non potevo non scrivere un post in proposito ...

L'altra sera (proprio il giorno del mio compleanno) ero triste perchè sopraffatta dallo stress e dalla stanchezza. Per il mio compleanno non avevo pensato a nulla di speciale.
Pensavo che la serata sarebbe stata un mortorio e con questo stato d'animo mi sono trascinata alla porta di casa del mio ragazzo in cerca di consolazione. Entro, ignara di quello che mi sarebbe successo qualche istante dopo.
Di colpo mi volto verso il salotto: c'erano un sacco di persone sorridenti pronte a cantarmi tanti auguri. E' stata una serata stupenda.

Gli amici, una festa a sorpresa e tante risate: nessun altro regalo mi ha dato così tanta gioia. Provate a dare un valore ad una cosa del genere! Io ho provato a farlo e come ho detto alla fine della serata a tutti loro: è infinito.