mercoledì 6 maggio 2009

Rieccomi dopo una settimana di studi e di stenti.
Negli ultimi 4 giorni ho avuto seri problemi d'ispirazione e il mio computer non ha certo collaborato (password perdute, ricerche fallite...).
Ma adesso passiamo al post!

Fino all'inizio di questo semestre non avrei nemmeno lontanamente pensato di mettermi a gestire un blog. Mi piace navigare in rete, scoprire siti utili e osservare tutte le cose messe a disposizione da internet. E il punto è proprio questo: fino all'inizio di Marzo, ho osservato e basta, mi sono sempre sentita una spettatrice, una "componente passiva" del web 2.o.
Ho scelto questa modalità d'esame perchè, pur non ritenendolo una cosa necessaria per me, ero comunque certa, anche per le esperienze passate, che l'unico modo per migliorare le mie conoscenze informatiche era proprio quello di mettermi alla prova con questo mondo (internet è davvero una delle poche cose che sono impossibili da imparare sui libri!) .
Inizialmente mi sono sentita un po' sperduta, come se all'improvviso fossi uscita allo scoperto in un campo di battaglia. La cosa più difficile dei primi post è stata quella di abituarmi a dire qualcosa, a esprimermi, senza sapere bene chi avrebbe letto ciò che scrivevo, che cosa avrebbe pensato il malcapitato ecc...
Il bello dell'aver dato inizio all'esperienza del blog all'interno di un gruppo, la blogoclasse, è che pur nel mio smarrimento iniziale ero consapevole di non essere l'unica a provare sensazioni del genere.
Ho conosciuto un sacco di persone leggendo i loro pensieri e ho scoperto cose nuove sui vecchi amici. Ho imparato molto leggendo gli altri blog (ce ne sono alcuni molto carini).

Devo ammettere che ci sono state volte in cui ho sentito di perdere tempo non riuscendo ad arrivare ad alcuna conclusione (ho scritto tanti post senza poi pubblicarli) e momenti in cui il computer ha rischiato di essere distrutto dalla mia ira, momenti di poca ispirazione e tanti altri momenti bui .

Stretta la foglia, larga la via, dite la vostra che io ho detto la mia
(non sapevo come concludere...questa frase mi è stata suggerita da un amico quindi non me ne prendo la responsabilità)

venerdì 1 maggio 2009

Forza Venite Gente

Ciao a tutti !!!

Con il post di stasera volevo invitarvi ad uno spettacolo che farò con la mia Compagnia teatrale, di cui ho già parlato in un vecchio post , a Montecarlo di Lucca.
Lo spettacolo si terrà il giorno 29 MAGGIO alle ore 21:00 al Teatro dei Rassicurati del piccolo paese.
Si tratta di un musical che abbiamo già portato in scena in diverse occasioni:
FORZA VENITE GENTE.
Con questo abbiamo cominciato la nostra avventura ormai 5 anni fa.
La trama ripercorre le tappe più importanti della vita di San Francesco d'Assisi in modo molto simpatico ed originale.
L'entrata è ad offerta libera e il ricavato sarà devoluto ad un'associazione di Lucca ("I Baluardi") che ci ha aiutato, con la collaborazione del Comune, a preparare tutto il necessario per la serata.

domenica 26 aprile 2009

La scienza dell'ottimismo e della speranza:

L'altro giorno siamo arrivati all'università convinti che avremmo dovuto sorbirci due ore intere di biochimica...ma non è andata proprio così. Al posto del professor Raugei è arrivato un curioso signore a parlarci di "psicologia positiva".
Pur non essendo una grande amante della psicologia sono rimasta piuttosto incuriosita da quello che ci ha detto e mi sono proposta per questa settimana di approfondire l'argomento.
Un mio grande pregio-difetto è che sono molto curiosa e quando c'è una cosa che conosco poco devo assolutamente capirci qualcosa, questione di vita o di morte.
Per questo motivo ho cominciato a leggere un libro in inglese (!) che sono riuscita a trovare su "google libri" (a proposito, dateci un'occhiata se vi va perchè a me a volte è risultato molto utile)scritto proprio da Martin E.P. Seligman ("inventore" della positive psychology).
Già il titolo è molto bello e mi ha colpito alla prima occhiata: "The Science of optimism and hope".

Siamo in un periodo in cui è molto più facile pensare al male, al dolore e alle cose negative e la psicologia, secondo Seligman, ne è un esempio lampante. Questo modo di vedere le cose secondo l'autore è dannoso per l'uomo stesso, che altrimenti avrebbe enormi possibilità di reagire agli eventi nefasti della vita e addirittura di "sfruttare" questi ultimi per migliorare le proprie condizioni.

La psicologia positiva focalizza l'attenzione sulla resilienza di ogni singolo individuo che corrisponde "alla capacitá umana di affrontare le avversitá della vita, superarle e uscirne rinforzato o, addirittura, trasformato" (Grotberg, 1996) e si occupa principalmente di studiare le condizioni e i processi che contribuiscono al flourishing (stato ottimale) del funzionamento delle persone, dei gruppi e delle istituzioni. Il suo obiettivo è quello di incentivare le risorse personali dell'individuo.
Negli ultimi anni, ed è quest'ultima parte che interessa a noi "futuri medici", in America la psicologia positiva è stata applicata a persone malate (anche gravemente) e in molti casi ha consentito o comunque favorito il loro ritorno alla normalità e alla salute.
E' sicuro che il carattere di un individuo influenza la sua capacità di guarigione e, più in generale, quella di affrontare le avversità e penso sarebbe bellissimo trovare il modo di studiare e capire come ottimizzare lo stato psicologico di una persona rendendola "più resiliente".

Insomma, questa cosa mi ha incuriosita molto e devo ammettere che, dopo aver letto alcune parti del libro ed essermi informata un pochino in giro sono abbastanza affascinata da questo ramo della psicologia e dalla sua possibile applicazione in campo Medico.

Garinei & Giovannini



Ho accennato in alcuni post al fatto che mi piacciono i musical...e allora non posso proprio non parlare dei capolavori di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, una fantastica coppia di commediografi italiani che hanno segnato la storia della commedia musicale.
Sin dalla nascita del caratteristico logo "Garinei e Giovannini presentano..." questi due personaggi hanno affascinato ed entusiasmato il pubblico italiano (e non solo). La fortunata coppia iniziò a lavorare su questo genere già agli inizi degli anni '50 del 900.
Fino ad allora avevano lavorato per giornali e radio, distinguendosi per la loro simpatia e imprevedibile fantasia. La commedia musicale fu una completa novità, portando una ventata di freschezza in un pubblico annoiato dagli spettacoli ormai ripetitivi e noiosi (anche molto costosi per i produttori che finivano facilmente sul lastrico).
Questa infatti trattava volti nuovi argomenti vicini ai temi della quotidianità riaccendendo l'entusiasmo delle platee.
La grande coppia ha scoperto numerosi talenti che in seguito sono entrati a far parte del mondo dello spettacolo come Nino Manfredi, Carlo Dapporto, Paolo Panelli, Bice Valori e Sandra Mondaini.
Le rappresentazioni sono caratterizzate da battutte simpatiche, risvolti imprevedibili e canzoni che sono rimaste famose fino ad oggi come ad esempio "Aggiungi un Posto a Tavola" o "Roma non fa la stupida stasera".
Alcuni degli spettacoli più importanti sono:

(Cliccando sui nomi sottolineati, potrete approfondire la storia dei vari attori su wikipedia)

La commedia musicale, fino al 1952 sconosciuta o quasi a noi italiani, grazie a Garinei e Giovannini è entrata a far parte della nostra cultura e continua a svilupparsi anche al giorno d'oggi .

giovedì 23 aprile 2009

Los Simpson

Era un po' di tempo che pensavo di fare un post sulla storia dei Simpson che, come avrete sicuramente capito dal mio blog, sono una delle mie innumerevoli passioni.
Quello che scriverò è frutto in parte delle mie conoscenze e in parte di ciò che sono riuscita a racimolare su internet.
I Simpson sono nati dalla mente del geniale fumettista Matt Groening (per chi non lo conoscesse ho messo la sua caricatura simpsonozzata qui sotto):
Il grande numero di puntate (in Italia è in onda la diciannovesima serie!) ha dato modo ai suoi milioni di fan di costruire una vera e propria storia sulla famiglia, sulla morfologia di Springfield e sui vari personaggi in generale. (Se non ci credete date un'occhiata a questo blog che ho trovato casualmente poco fa: http://thesimpson-blog.blogspot.com/).
Con il passare degli anni la serie è passata da semplice cartone a vero e proprio fenomeno sociale, addirittura influenzando il comportamento di molte persone e dando vita a espressioni di uso comune (l'esclamazione contrariata "D'OH" che io adoro di Homer è entrata nell'Oxford Dictionary).
Pur riflettendo in origine i vizi di una famiglia tipicamente americana, con il passare del tempo, di pari passo ad una generale americanizzazione della società (ahimè), hanno cominciato ad entusiasmare sempre di più anche il pubblico non prettamente statunitense (come in Italia).
Nonostante le critiche ricevute durante i venti anni dalla loro nascita, fin dal prinicipio hanno vinto numerosi premi tra i quali 23 Emy Awards.
I Simpson sono anche la sit com americana con il maggior numero di stagioni prodotte.
Pur essendo un cartone animato, piace anche (direi soprattutto!) ad un pubblico adulto e questo li rende la prima serie di cartoon prodotta non solo per bambini.

martedì 21 aprile 2009

La Compagnia Dreamers


Fin da piccola ho sempre avuto una passione per il teatro, per il canto e per la danza.
Non c'è niente di meglio per riunire queste tre cose del musical.
E la cosa ancora più bella è che da ormai cinque anni condivido la mia passione con i miei amici, con i quali mi ritrovo ogni sabato pomeriggio per le "prove".
L'idea di creare questo gruppo è venuta proprio per questo motivo: stare insieme e condividere qualcosa di bello, qualcosa di più della solita uscita per bere qualcosa o per andare al cinema, qualcosa che può rendere ancora più speciale un "semplice" gruppo di amici...
Nessuno di noi in partenza aveva grandi competenze nel campo dello spettacolo e del teatro ma l'unione delle nostre forze e delle nostre idee ha portato a risultati davvero inaspettati.
Una cosa che ci ha caratterizzati in questi anni è quella di non porre limiti alla fantasia, specialmente nella realizzazione dei nostri spettacoli, di non smettere mai di "sognare".
E' da questa prerogativa che nasce nel 2003 la nostra "Compagnia Dreamers".

lunedì 20 aprile 2009

Ospedale dei Pupazzi

Che giornata particolare...tutto è cominciato come ogni lunedì mattina: io che corro verso la stazione e che arrivo appena in tempo per prendere il treno (menomale che ce l'ho fatta). La mia meta questa volta non era Firenze Rifredi ma una scuola materna di Sesto Fiorentino.
Infatti avevo deciso, spinta sia dalla curiosità che dall'entusiasmo delle ragazze che stanno dietro a questa cosa, di partecipare al progetto dell' "Ospedale dei Pupazzi".
Per chi ancora non conosce il progetto lo spiego brevemente:
L'ospedale dei Pupazzi è un modo molto molto simpatico di far avvicinare i piccoli al mondo della prevenzione, della cura delle malattie e dell'ospedale.
La dimensione medica, osservata con interesse e curiosità dalla maggior parte di essi (a volte con timore o diffidenza) è comunque spesso poco conosciuta nelle sue dinamiche specifiche e pertanto è fonte di dubbi, insicurezze e credenze errate. Così, come avviene per tutte le cose che si conoscono poco, è facilmente oggetto di disagio, paura o ansia. Inoltre, soprattutto per i bambini, entrano in gioco ulteriori elementi che concorrono alla nascita di sentimenti ostili verso medici e personale sanitario in generale .
Il progetto serve proprio ad evitare che questo succeda.
I piccoli della scuola materna oggi dovevano portare i loro pupazzi malati dai pupazzologi (medici che curano i pupazzi) per farli guarire. Questo è un modo molto semplice e carino per far capire che il medico è un amico e non un mostro.
Il mio compito era quello di intrattenerli, vestita da clown, mentre aspettavano di andare a curare i loro pupazzi dai pupazzologi.
E' stata davvero una bella esperienza e i pupazzologi sono stati bravissimi.
Io ho cercato di dare il meglio del mio alter ego da clauna.
I bambini erano molto felici di poter curare i loro pupazzi e molto incuriositi da quello che stava succedendo.
E' bello sapere che ci sono ragazzi che si occupano anche di questa dimensione della medicina!