
martedì 21 aprile 2009
La Compagnia Dreamers

Fin da piccola ho sempre avuto una passione per il teatro, per il canto e per la danza.
Non c'è niente di meglio per riunire queste tre cose del musical.
E la cosa ancora più bella è che da ormai cinque anni condivido la mia passione con i miei amici, con i quali mi ritrovo ogni sabato pomeriggio per le "prove".
L'idea di creare questo gruppo è venuta proprio per questo motivo: stare insieme e condividere qualcosa di bello, qualcosa di più della solita uscita per bere qualcosa o per andare al cinema, qualcosa che può rendere ancora più speciale un "semplice" gruppo di amici...
Nessuno di noi in partenza aveva grandi competenze nel campo dello spettacolo e del teatro ma l'unione delle nostre forze e delle nostre idee ha portato a risultati davvero inaspettati.
Una cosa che ci ha caratterizzati in questi anni è quella di non porre limiti alla fantasia, specialmente nella realizzazione dei nostri spettacoli, di non smettere mai di "sognare".
E' da questa prerogativa che nasce nel 2003 la nostra "Compagnia Dreamers".
lunedì 20 aprile 2009
Ospedale dei Pupazzi
Che giornata particolare...tutto è cominciato come ogni lunedì mattina: io che corro verso la stazione e che arrivo appena in tempo per prendere il treno (menomale che ce l'ho fatta). La mia meta questa volta non era Firenze Rifredi ma una scuola materna di Sesto Fiorentino.
Infatti avevo deciso, spinta sia dalla curiosità che dall'entusiasmo delle ragazze che stanno dietro a questa cosa, di partecipare al progetto dell' "Ospedale dei Pupazzi".
Per chi ancora non conosce il progetto lo spiego brevemente:
L'ospedale dei Pupazzi è un modo molto molto simpatico di far avvicinare i piccoli al mondo della prevenzione, della cura delle malattie e dell'ospedale.
La dimensione medica, osservata con interesse e curiosità dalla maggior parte di essi (a volte con timore o diffidenza) è comunque spesso poco conosciuta nelle sue dinamiche specifiche e pertanto è fonte di dubbi, insicurezze e credenze errate. Così, come avviene per tutte le cose che si conoscono poco, è facilmente oggetto di disagio, paura o ansia. Inoltre, soprattutto per i bambini, entrano in gioco ulteriori elementi che concorrono alla nascita di sentimenti ostili verso medici e personale sanitario in generale .
Il progetto serve proprio ad evitare che questo succeda.
I piccoli della scuola materna oggi dovevano portare i loro pupazzi malati dai pupazzologi (medici che curano i pupazzi) per farli guarire. Questo è un modo molto semplice e carino per far capire che il medico è un amico e non un mostro.
Il mio compito era quello di intrattenerli, vestita da clown, mentre aspettavano di andare a curare i loro pupazzi dai pupazzologi.
E' stata davvero una bella esperienza e i pupazzologi sono stati bravissimi.
Io ho cercato di dare il meglio del mio alter ego da clauna.
I bambini erano molto felici di poter curare i loro pupazzi e molto incuriositi da quello che stava succedendo.
E' bello sapere che ci sono ragazzi che si occupano anche di questa dimensione della medicina!
domenica 19 aprile 2009
Simpsonizziamoci daaaiii
Mi rivolgo a tutti gli amanti della famiglia più ganza della tv: i Simpson.
Avete mai sognato di essere, almeno per un istante, uno di loro ?
Ci sono alcuni programmi che permettono di creare un tuo personaggio Simpson sia utilizzando una foto che partendo da zero.
Per un'appassionata come me, non poteva esserci niente di meglio che potermi calare in prima persona nel mondo cartonifero di Springfield (città dei Simpson) e diventare una di loro.
Questo è il risultato:
Premesso che alcune fisionomie (come la mia ad esempio) non sono facilissime da riprodurre vi suggerisco un paio di siti nei quali potrete sbizzarrirvi a creare il vostro personaggio. Alcuni dei miei amici sono venuti veramente somiglianti alla realtà (solo un po' più giallini e carini).
Quindi, specialmente se avete tempo da perdere (e se non l'avete ancora fatto), andate a dare un' occhiata !!!
Avete mai sognato di essere, almeno per un istante, uno di loro ?
Ci sono alcuni programmi che permettono di creare un tuo personaggio Simpson sia utilizzando una foto che partendo da zero.
Per un'appassionata come me, non poteva esserci niente di meglio che potermi calare in prima persona nel mondo cartonifero di Springfield (città dei Simpson) e diventare una di loro.
Questo è il risultato:
Premesso che alcune fisionomie (come la mia ad esempio) non sono facilissime da riprodurre vi suggerisco un paio di siti nei quali potrete sbizzarrirvi a creare il vostro personaggio. Alcuni dei miei amici sono venuti veramente somiglianti alla realtà (solo un po' più giallini e carini).Quindi, specialmente se avete tempo da perdere (e se non l'avete ancora fatto), andate a dare un' occhiata !!!
venerdì 17 aprile 2009
Una grande donna di cento anni
"Non immaginavo di arrivare a questa età, ma questo forse è il mio segreto:
il totale disinteresse per la mia persona e l’interesse verso il mondo. Quando
ero giovane volevo andare come Albert Schwaitzer a curare i lebbrosi in Africa.
Non ho potuto realizzare questo desiderio ma alla fine della mia vita, nell'ultima tappa che è quella attuale, realizzo il sogno di venire in aiuto delle popolazioni che abbiamo sfruttato dal
tempo della schiavitù. Aiutare gli altri è l'unico motivo per cui ho lavorato. Ho avuto fortuna,
non penso merito, ma solo fortuna. Non ho avuto sofferenze. Si è parlato della mia vita come
commuovente, ma non ho mai sofferto.
Oggi alla gioventù presente posso dire che l'unico segreto che trasmetto è: mai
pensare alla nostra persona, ma vedere il mondo intorno a noi, pensare alla stupenda bellezza della natura e dell'uomo.
Non ho segreti - ha assicurato la scienziata - posso consigliare soltanto di essere
felici di essere vivi e di poter essere d'aiuto agli altri [...] "
Questa è una piccola parte delle parole che Rita Levi Montalcini ha pronunciato ieri all'Istituto Superiore di Sanità che ha reso omaggio all'attività scientifica di questa donna stupenda (che compirà 100 anni il prossimo 22 Aprile) intitolandole un'aula .
Penso che noi studenti dovremmo davvero prendere questa anziana signora, nonna di tutti noi, a
modello, non tanto per le sue meritevoli scopete ma più di tutto per il suo carattere davvero forte e molto molto determinato.
In quegli occhi brilla una luce che non è dovuta solo all'intelligenza e alle enormi conoscenze che la
Montalcini sicuramente possiede ma anche alla voglia di utilizzarla per migliorare il mondo e
per aiutare gli altri.
E pensate a come sarebbe bello se tutti la pensassero così...e nel nostro piccolo ognuno di noi ha la fortuna di poterlo fare.
Vi chiedo (ormai che siete arrivati fin qui) di fare particolarmente attenzione alla frase che ho evidenziato in grassetto... secondo me è davvero un ottimo consiglio !!!
il totale disinteresse per la mia persona e l’interesse verso il mondo. Quando
ero giovane volevo andare come Albert Schwaitzer a curare i lebbrosi in Africa.
Non ho potuto realizzare questo desiderio ma alla fine della mia vita, nell'ultima tappa che è quella attuale, realizzo il sogno di venire in aiuto delle popolazioni che abbiamo sfruttato dal
tempo della schiavitù. Aiutare gli altri è l'unico motivo per cui ho lavorato. Ho avuto fortuna,
non penso merito, ma solo fortuna. Non ho avuto sofferenze. Si è parlato della mia vita come
commuovente, ma non ho mai sofferto.
Oggi alla gioventù presente posso dire che l'unico segreto che trasmetto è: mai
pensare alla nostra persona, ma vedere il mondo intorno a noi, pensare alla stupenda bellezza della natura e dell'uomo.
Non ho segreti - ha assicurato la scienziata - posso consigliare soltanto di essere
felici di essere vivi e di poter essere d'aiuto agli altri [...] "
Questa è una piccola parte delle parole che Rita Levi Montalcini ha pronunciato ieri all'Istituto Superiore di Sanità che ha reso omaggio all'attività scientifica di questa donna stupenda (che compirà 100 anni il prossimo 22 Aprile) intitolandole un'aula .
Vincitrice del premio Nobel per la Medicina nel 1986 e senatrice a vita dal 2001, la professoressa
Montalcini ha dimostrato ancora una volta di possedere una lucidità da fare invidia anche a un ragazzino, uno sguardo dolce e al contempo vivace, una voce ferma e calda.
Montalcini ha dimostrato ancora una volta di possedere una lucidità da fare invidia anche a un ragazzino, uno sguardo dolce e al contempo vivace, una voce ferma e calda.
Penso che noi studenti dovremmo davvero prendere questa anziana signora, nonna di tutti noi, a
modello, non tanto per le sue meritevoli scopete ma più di tutto per il suo carattere davvero forte e molto molto determinato.
In quegli occhi brilla una luce che non è dovuta solo all'intelligenza e alle enormi conoscenze che la
Montalcini sicuramente possiede ma anche alla voglia di utilizzarla per migliorare il mondo e
per aiutare gli altri.
E pensate a come sarebbe bello se tutti la pensassero così...e nel nostro piccolo ognuno di noi ha la fortuna di poterlo fare.
Vi chiedo (ormai che siete arrivati fin qui) di fare particolarmente attenzione alla frase che ho evidenziato in grassetto... secondo me è davvero un ottimo consiglio !!!
mercoledì 15 aprile 2009
Da domani calcio a volontà !!!
Incuriosita da Medal oggi ho provato a utilizzare uno dei tanti algoritmi presenti sul sito.
E lo sapete cosa ho scoperto? Che da domani dovrò ingozzarmi di latte a tutte le ore.
Non sono una grande amante del latte e dei suoi derivati e negli ultimi anni ho sostituito completamente, o quasi, questo alimento (che prima almeno a colazione ero costretta a bere) con il caffè. Con questo algoritmo ho calcolato che da domani dovrò darmi da fare ad assumere almeno 500mg di calcio in più al giorno.
Spero, con questo post, che qualcuno da domani possa farmi compagnia nel mio cambiamento di abitudini e quindi, se volete vedere se invece voi siete "in regola" con il calcio, andate su:
Per poter utilizzare questo algoritmo è necessario registrarsi (non vi preoccupate, è rapido e indolore) dopodichè apparirà questa schermata :

La prima parte della tabella "conversion" serve solamente come riferimento per convertire in once mL e grammi (premendo "invio" avrete la conversione delle misure).
Le voci da riempire ("data") sono tutte abbastanza facili da capire.
Dopo aver completato la tabella coi vostri dati premete "invio" ed il gioco è fatto...il logaritmo "stima"la quantità di calcio assunta con gli alimenti considerando i vostri dati e, infine,calcola se l'apporto giornaliero di calcio è adeguato o se c'è bisogno di assumerne una certa quantità di calcio in più (a me, per esempio, come potete notare, è risultato che dovrei assumere 575mg di calcio in più giornalmente).
Davvero molto interessante.
Come concludere....da domani più calcio e meno caffè !!!!
martedì 14 aprile 2009
Ciao a tutti!!!
Stavo ordinando il desktop del mio computer quando ho ritrovato la tesina che ho portato per l'esame di maturità.
Mi sono divertita molto male a risistemarla e poi, fiera del mio lavoretto, ho deciso di aggiungerla ai miei post (magari trovo qualcuno a cui interessa).
Vi consiglio di vederla in full screen.
Scusate se la grafica fa un po' schifo ma ho litigato con il programma che stavo usando (issuu) e per adesso ho deciso di lasciar perdere.
Stavo ordinando il desktop del mio computer quando ho ritrovato la tesina che ho portato per l'esame di maturità.
Mi sono divertita molto male a risistemarla e poi, fiera del mio lavoretto, ho deciso di aggiungerla ai miei post (magari trovo qualcuno a cui interessa).
Vi consiglio di vederla in full screen.
Scusate se la grafica fa un po' schifo ma ho litigato con il programma che stavo usando (issuu) e per adesso ho deciso di lasciar perdere.
giovedì 9 aprile 2009
Copyright: parliamone...
Ommammamiasantocielobenedettoettoetto!!! Ma quanto era lungo il fumetto che ci ha dato il proffe?
Ieri sera quando ho aperto il pdf pensavo fossero solo alcune vignette...alla ventesima pagina pensavo che non ne sarei uscita più viva...comunque ce l'ho fatta (più o meno).
Adesso smetto di parlare di me...e comincio con il post.
Il copyright...sono sicura che quando Anna d'Inghilterra nel sedicesimo secolo emanò le prime normative sul diritto di copia (che erano solo un primo abbozzo rispetto a ciò che regola il copyright ai nostri giorni) non pensava assolutamente che dopo secoli questo avrebbe creato così tanti dibattiti e discussioni.
Sicuramente le povera Anna (ormai siamo entrate in confidenza) non pensava neppure che il mondo sarebbe cambiato così tanto, specialmente dopo la nascita e la diffusione di internet e dei mezzi d'informazione.
Il fumetto (http://www.law.duke.edu/cspd/comics/) ha per protagonista una donna che vuole realizzare un documentario e che trova numerosi problemi nel farlo e questo perchè le nostre leggi sul copyright, pur essendo fondamentali, diventano al tempo stesso una limitazione. Questo perchè, come molte leggi, non sono comprese fino in fondo, sono soggette a varie interpretazioni e talvolta anche "sfruttate" per raggiungere i propri scopi.
E' difficile, alla luce delle sole leggi sul copyright, capire in modo univoco cosa può essere effettivamente fatto o non fatto. E così ci sono casi, come uno di quelli raccontati nel fumetto, in cui persone chiedono clearing (pagamento) del copyright anche solo per la suoneria di un cellulare o per un programma televisivo comparso per caso su uno schermo durante le riprese di un documentario.
Ma il copyright non dovrebbe essere una prigione per coloro che vogliono creare, produrre, migliorare qualcosa.
Ieri sera quando ho aperto il pdf pensavo fossero solo alcune vignette...alla ventesima pagina pensavo che non ne sarei uscita più viva...comunque ce l'ho fatta (più o meno).
Adesso smetto di parlare di me...e comincio con il post.
Il copyright...sono sicura che quando Anna d'Inghilterra nel sedicesimo secolo emanò le prime normative sul diritto di copia (che erano solo un primo abbozzo rispetto a ciò che regola il copyright ai nostri giorni) non pensava assolutamente che dopo secoli questo avrebbe creato così tanti dibattiti e discussioni.
Sicuramente le povera Anna (ormai siamo entrate in confidenza) non pensava neppure che il mondo sarebbe cambiato così tanto, specialmente dopo la nascita e la diffusione di internet e dei mezzi d'informazione.
Il fumetto (http://www.law.duke.edu/cspd/comics/) ha per protagonista una donna che vuole realizzare un documentario e che trova numerosi problemi nel farlo e questo perchè le nostre leggi sul copyright, pur essendo fondamentali, diventano al tempo stesso una limitazione. Questo perchè, come molte leggi, non sono comprese fino in fondo, sono soggette a varie interpretazioni e talvolta anche "sfruttate" per raggiungere i propri scopi.
E' difficile, alla luce delle sole leggi sul copyright, capire in modo univoco cosa può essere effettivamente fatto o non fatto. E così ci sono casi, come uno di quelli raccontati nel fumetto, in cui persone chiedono clearing (pagamento) del copyright anche solo per la suoneria di un cellulare o per un programma televisivo comparso per caso su uno schermo durante le riprese di un documentario.
Ma il copyright non dovrebbe essere una prigione per coloro che vogliono creare, produrre, migliorare qualcosa.
Copyright is not an end in itself. It is a tool to promote the creation and
distribution of knowledge and culture.
In un mondo in cui la diffusione della conoscenza è in continua crescita (specialmente grazie a Internet) è necessario stabilire dei confini che permettano questa diffusione in modo chiaro.
Purtroppo per il momento questo non è del tutto compreso da molti e comunque difficile da realizzare.
Purtroppo per il momento questo non è del tutto compreso da molti e comunque difficile da realizzare.

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